Perché la prima foto conta più di tutto il resto
Uno studente che cerca casa passa mediamente due secondi sulla miniatura di un annuncio prima di decidere se aprirlo o scorrere via. Due secondi. Non legge la descrizione, non guarda il prezzo, guarda la prima foto. Se quella foto è buia, storta, o mostra un letto sfatto con una felpa appoggiata sopra, l'annuncio muore lì.
La cosa assurda è che per scattare foto decenti non serve un fotografo, non serve un'attrezzatura, non servono competenze tecniche. Serve lo smartphone che hai già in tasca e venti minuti di preparazione. Questa guida ti porta passo per passo dallo scatto mediocre allo scatto che fa dire a uno studente "questa la voglio vedere".
Le regole che seguono le abbiamo estratte guardando migliaia di annunci della zona Cattolica/Gemelli, quelli che si affittano in tre giorni e quelli che restano online per mesi. La differenza, nove volte su dieci, sono le foto.
Prima di scattare, venti minuti di preparazione
Il novanta per cento del risultato si gioca prima ancora di prendere in mano il telefono. Se la stanza è in ordine e la luce è giusta, anche uno scatto mediocre funziona. Se la stanza è disordinata e la luce è sbagliata, nessun filtro la salva.
Togli tutto il tuo. Vestiti sulla sedia, zaini per terra, libri aperti, caricabatterie penzolanti, calzini sul pavimento, asciugamani appesi. Lo studente che guarda la foto deve immaginarsi dentro la stanza, e non può farlo se vede la vita di qualcun altro già installata lì dentro.
Rifai il letto bene. Lenzuola tirate, cuscini gonfiati, coperta o copriletto stesi senza pieghe. Se il copriletto è vecchio o consumato, compra un set nuovo a venti euro. Un copriletto neutro (bianco, grigio chiaro, beige) rende qualsiasi camera più elegante.
Apri tutte le tapparelle e le tende. La luce naturale è tutto. Anche se sembra che entri poca luce, aprire completamente fa comunque una differenza enorme. Le foto con tapparelle abbassate sono il motivo numero uno per cui una camera sembra una prigione.
Accendi tutte le luci. Lampadari, abat-jour, faretti, lampada da scrivania. Tutte. Anche se è giorno. La luce aggiuntiva riduce le ombre e rende i colori più caldi.
Pulisci le superfici visibili. Scrivania, comodini, mensole. Togli tutto quello che non sia un oggetto decorativo neutro. Una scrivania vuota fa sembrare la camera più grande di una scrivania ingombra.
Sistema i cuscini e i tappeti. Se ci sono cuscini sul letto, mettili dritti. Se c'è un tappeto, raddrizzalo. Sono piccoli dettagli che l'occhio nota senza accorgersi di notarli.
Il momento giusto della giornata
Le migliori foto si scattano tra le dieci del mattino e le tre del pomeriggio. È l'intervallo in cui la luce naturale è più intensa e uniforme. Mai fotografare all'alba, al tramonto, o di sera: ti ritroveresti con foto dai toni giallastri che danno un'aria cupa a qualsiasi ambiente.
Se la camera è esposta a nord e prende poca luce, scegli una giornata di sole pieno e scatta verso mezzogiorno. Se la camera è esposta a sud, evita le ore centrali di una giornata molto soleggiata: la luce diretta crea ombre dure e contrasti troppo forti.
Se piove, aspetta un giorno di sole. Non c'è fretta. Una foto scattata in una giornata grigia ha un tono piatto che non rende giustizia alla camera.
Come tenere lo smartphone, la tecnica che fa la differenza
Qui sta il segreto che nessuno spiega mai. La maggior parte delle foto immobiliari fatte male sono fatte male per un motivo solo: vengono scattate dall'altezza degli occhi, con l'obiettivo inclinato verso il basso. Il risultato è una prospettiva distorta, pavimenti enormi e soffitti schiacciati.
Tieni lo smartphone all'altezza del petto, intorno al metro e cinquanta dal pavimento. Non più in alto, non più in basso. Questa è l'altezza standard della fotografia immobiliare professionale perché produce una prospettiva naturale, la stessa con cui una persona percepisce lo spazio camminandoci dentro.
L'obiettivo deve essere perfettamente dritto, parallelo al pavimento. Non inclinato verso l'alto, non verso il basso. Se il telefono ha la griglia attivata nelle impostazioni della fotocamera (va attivata sempre), la linea centrale orizzontale deve coincidere con una linea orizzontale della stanza, per esempio il bordo inferiore di una finestra, o il ripiano di una scrivania.
Tieni il telefono con due mani. Gomiti vicino al corpo. Trattieni il respiro un secondo prima di scattare. Questa accortezza elimina il micromosso che rende le foto leggermente sfocate anche quando sembrano a fuoco.
Usa sempre l'orientamento orizzontale per gli ambienti: camera, cucina, soggiorno. L'orientamento verticale lo usi solo per gli spazi stretti come bagni piccoli, disimpegni, e dettagli specifici.
Non usare lo zoom digitale mai. Zero. Se vuoi avvicinarti, muoviti fisicamente. Lo zoom digitale degrada la qualità dell'immagine in modo irrecuperabile.
Attiva la griglia della fotocamera nelle impostazioni del telefono. Su iPhone: Impostazioni > Fotocamera > Griglia. Su Android: apri la fotocamera, icona ingranaggio, Linee guida. Allinea le verticali della stanza con le linee della griglia prima di scattare.
L'angolo giusto, dove metterti dentro la stanza
La regola d'oro è: scatta dall'angolo opposto rispetto alla parete che vuoi mostrare. Se vuoi mostrare il letto con l'armadio alla sua sinistra, mettiti nell'angolo della stanza opposto al letto, dal lato destro, a circa un metro dalla parete d'angolo.
Questa posizione fa tre cose contemporaneamente: mostra due pareti invece di una, fa sembrare la stanza più grande del dieci o quindici per cento rispetto a uno scatto frontale, include nello scatto più elementi utili (finestra, porta, arredi).
Scatta da tre angoli diversi della stessa stanza. Il primo dall'angolo opposto all'ingresso, mostra tutta la stanza in un colpo d'occhio. Il secondo dall'ingresso verso l'interno, dà la sensazione di entrare. Il terzo dall'angolo più vicino alla finestra, sfrutta la luce alle spalle e mette in evidenza il lato più luminoso.
Piegati leggermente sulle ginocchia se il soffitto è basso, per non far sembrare la stanza compressa. Se il soffitto è alto, invece, puoi permetterti di stare in piedi normalmente.
Per le camere molto piccole, scatta da appena fuori la porta, tenendo il telefono nel vano della porta stessa. Questo trucchetto permette di far entrare tutta la stanza nello scatto senza usare lo zoom e senza distorsioni.
Quali foto devi avere, in quale ordine
Ogni annuncio ha bisogno di un minimo di cinque foto e un massimo di otto. Meno di cinque e sembra che tu nasconda qualcosa. Più di otto e lo studente si stanca prima di arrivare in fondo.
L'ordine delle foto non è casuale. La prima è la più importante: è quella che appare come miniatura nell'elenco degli annunci. Le successive devono raccontare la casa in modo logico, come se stessi accompagnando lo studente in una visita virtuale.
La sequenza giusta, foto per foto
Prima foto, la camera in affitto. Scatto orizzontale dall'angolo opposto al letto, a metro e cinquanta di altezza. Questa è la foto che decide tutto. Deve essere la migliore in assoluto.
Seconda e terza foto, altre angolazioni della camera. Una che mostra la scrivania e l'area studio. Una che mostra l'armadio e l'area notte.
Quarta foto, il bagno. Scatto verticale se è stretto, orizzontale se è largo. Togli asciugamani personali, flaconi, spazzolini prima di scattare.
Quinta foto, la cucina. Orizzontale, dall'angolo opposto al piano cottura. Piano di lavoro completamente sgombro.
Sesta foto, il soggiorno o l'ingresso, se c'è. Questa aiuta lo studente a capire com'è fatto l'appartamento nel suo insieme.
Settima foto, una seconda angolazione della camera o un dettaglio importante (balcone, vista, area studio specifica).
Ottava foto, la planimetria, se ce l'hai. Non è obbligatoria ma fa una differenza enorme. Lo studente la apprezza perché capisce subito la distribuzione degli spazi.
Errori che ti costano l'affitto
Creano un tono giallo-verdastro che fa sembrare la casa malsana. Mai. Aspetta il giorno.
Controlla sempre prima di scattare. Uno specchio in un armadio o in un bagno rivela spesso la tua presenza.
Anche se il tuo gatto è bellissimo. Uno studente con allergie lo vedrà e scorrerà oltre.
Cornici con foto di famiglia, trofei sportivi, libri scolastici di qualcun altro, cosmetici in bagno. Togli tutto.
Attiva la griglia nelle impostazioni della fotocamera e allinea le verticali della stanza con le linee verticali della griglia.
Tipo il primo piano del lavandino o del letto. Non servono. Servono gli ambienti completi.
Non interessano a nessuno, a meno che l'edificio non abbia una caratteristica eccezionale. La foto del palazzo anonimo visto dalla strada è tempo sprecato.
La checklist finale prima di pubblicare
Prima di caricare le foto sul nostro form, apri ognuna a schermo intero sul telefono e chiediti:
Controllo rapido prima dell'upload
- La camera è ordinata e i miei oggetti personali sono spariti
- Le tapparelle sono alzate e tutte le luci sono accese
- Il letto è fatto bene e il copriletto è pulito
- L'obiettivo è dritto, non inclinato
- Non ci sono riflessi miei in specchi o vetri
- Non ci sono animali domestici visibili
- La prima foto è quella della camera in affitto, non del bagno o della cucina
- Ho almeno cinque foto e non più di otto
- Tutte le foto sono orizzontali, eccetto i bagni piccoli che possono essere verticali
Se tutto è a posto, caricale. Se anche una sola di queste cose non è a posto, rifai la foto. Ci vogliono dieci minuti e ti cambia la velocità con cui affitti.
Una nota finale
Fare foto decenti richiede un po' di pazienza la prima volta e diventa automatico dalla seconda in poi. Le foto di qualità non sono un optional per farsi belli, sono il primo filtro con cui gli studenti decidono se il tuo annuncio merita cinque secondi di attenzione in più o se scorrere oltre.
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